Il colore del cielo
Il monte ai piedi del cielo è prima di tutto un libro. Ne ho la certezza quasi assoluta (in fondo l’ho scritto io). Ma il monte del titolo è anche un vero monte, in terra, erba e roccia. Il cielo è quello della bassa Toscana: è solo una minima parte del cielo, ma è una parte piuttosto significativa, sopratutto per chi, come me, ci vive sotto. Tra l’altro è lo stesso cielo al quale sembra rivolgersi l’uomo con il cappello rosso mentre prega in quella fredda notte di febbraio del 1866. Il colore di questo cielo è uno dei motivi per cui ho aperto il blog (i motivi sono gli stessi per cui ho scritto il libro al quale il blog è dedicato): mi piaceva l’idea che poteste vederlo, da lì dove siete. Che vi soffermaste un po’ a guardarlo, con tutta l’intensità che la magia del saper guardare richiede, chiedendovi come può esistere un colore così.
Be’, io sono qui. Con il vento che mi scompiglia i capelli e la testa all’insù. E secondo me, almeno per un po’, ci siete anche voi.








