David Lazzaretti e gli UFO
Uno dei leit motiv del libro è rappresentato dagli alieni.
La suggestiva tesi che individuerebbe in David Lazzaretti un antesignano dei moderni contattisti, piuttosto che il protagonista di una delle prime vicende di abduction documentate in letteratura, trae origine da alcune significative circostanze che la biografia ufficiale riconduce a precisi episodi di visioni ed eremitismo che costellano l’esistenza del profeta del Monte Labro. Tuttavia la teoria deve la propria credibilità a una singolare coincidenza, secondo la quale il segno che il Santo portava in fronte (per esserselo autoprocurato in seguito a una visione durante l’isolamento volontario nella grotta di Montorio Romano) appare molto simile a un simbolo osservato sullo scafo di un’astronave di origine extraterrestre, durante uno dei casi di avvistamento di massa più importanti nella storia dell’Ufologia moderna: precisamente quello accaduto nel 1989 nella cittadina di Voronezh, allora appartenente alla Repubblica Federativa Russa.
Qui, secondo le innumerevoli ricostruzioni e la dettagliata analisi condotta dagli studiosi locali, un enorme disco volante luminoso, di colore rosso scuro e del diametro di oltre dieci metri, si è avvicinato al suolo per poi riprendere il volo e scomparire. Al momento dell’avvistamento, il parco cittadino era stipato di gente: alcuni ragazzini avevano appena finito di giocare a pallone, e si erano raccolti, insieme ad altre decine di persone, accanto alla più vicina fermata dell’autobus, per tornare a casa. Tutti i presenti hanno visto lo strano oggetto brillare nel cielo. Dopo aver sostato qualche minuto, sospeso in aria a circa tre metri dal suolo, l’incredibile velivolo ha toccato terra per lasciar uscire due individui, accompagnati da un piccolo robot. Uno dei due extraterrestri era alto circa tre metri e aveva una testa minuscola, tre occhi, ed era vestito con una tuta argentea; calzava degli strani stivali color bronzo e sul petto portava un quadrante giallognolo. Il suo compagno era invece molto piu’ basso di statura e interamente vestito di nero. Per alcuni minuti gli extraterrestri hanno girato attorno all’astronave, prima di rientrarvi e riprendere il volo verso la galassia nel piu’ assoluto silenzio, scomparendo dalla vista degli astanti senza fare alcun rumore. Per molti giorni dopo questo avvistamento, i numerosi testimoni hanno continuato a nutrire un’inspiegabile ansia e un senso di paura di cui non riuscivano a liberarsi. Solo gli adolescenti erano in grado di raccontare la scena con una relativa tranquillità, indicando con assoluta precisione il luogo in cui la navicella spaziale (della quale furono forniti alcuni disegni, tutti concordi riguardo al simbolo raffigurato nello scafo) era atterrata e dove comparvero delle tracce di difficile identificazione.

"Il disegno fatto da un bambino testimone"
I ricercatori individuarono un’area circolare di almeno venti metri di diametro, all’interno della quale erano perfettamente visibili quattro incavature profonde dai quattro ai cinque centimetri e larghe dai quattordici ai sedici centimetri, a formare una sorta di losanga. Qui furono rinvenuti due campioni di una sostanza misteriosa, che l’analisi mineralogica ha permesso di identificare come materiale roccioso senza analoghi sulla terra.
Approfondimenti
UFO sighting in Voronez, seen by thousands
[fonte http://www.youtube.com/]
Ummo a cartoni animati
[fonte http://www.youtube.com/]








