Il terzo capitolo de Il monte ai piedi del cielo si conclude con un episodio che asseconda la teoria, esposta in uno dei post precedenti, secondo la quale la vicenda terrena di David Lazzaretti andrebbe letta in una chiave fantascientifica. Aldilà del valore puramente semantico del pezzo, è curioso osservare come, alla stregua di altre [...]
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Cratere dimenticato,
vulcano per non fumatori,
dolomite struccata,
ospizio d’alberi stanchi
e paradiso di roditori;
d’inverno sconsacrata
cattedrale di ghiaccio.
Montagna orgogliosa
regina dell’orizzonte,
che ti fai il lifting coi terremoti
per stirare i calanchi
e l’aereosol coi soffioni
per alleviare le pene
d’una vita lunga cento milioni
di anni, portati bene.
Quando ti vidi la prima volta
quel giorno che nevicava,
non avrei mai immaginato
che mi sarei innamorato
d’una colata di lava.
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